Laboratorio 9 Info
L'indifferenza degli scopi
Ascoltare e agire suoni e silenzi che ci circondano
Luciano Bosi
Il conflitto degli immaginari è sicuramente legato ai postulati socioculturali delle diverse culture che in un contesto di inevitabile incontro-scontro con le alterità, a volte molto radicali, vengono inevitabilmente messi in discussione in modo irreversibile.
Sul piano delle arti i suddetti riferimenti d’identità vengono ulteriormente scardinati dallo strapotere mediatico occidentale che attraverso la globalizzazione propone e impone i propri modelli artistici. A tali considerazioni va aggiunto che in occidente l’arte classica o tradizionale, concepita sin dall’antichità per rendere il mondo più bello, è stata messa in discussione, da almeno un secolo, dall’arte contemporanea che si interroga ed opera per re-interpretare e re-inventare il mondo. I concetti classici e millenari ordine, armonia e proporzione sono sempre più spesso sostituiti con quelli di disordine, disarmonia e sproporzione, definizioni qualitative da noi spesso riservate alle espressioni artistiche e culturali.
Altre! Contraddizione? Sì!
La stragrande maggioranza di noi donne e uomini occidentali non apprezza la nostra arte contemporanea per lo stesso motivo per il quale non considera l’arte Altra: mancanza di conoscenza.
Possiamo al massimo essere tolleranti verso tali diversità, ma la tolleranza, ormai dovrebbe essere risaputo, raramente porta alla comprensione e al rispetto di tutto ciò che è Altro. In una prospettiva interculturale come quella che ci attende già da ora, è inevitabile che si debbano attivare processi educativi le cui finalità ci portino ad allargare le nostre conoscenze tenendo conto che se “bello è ciò che piace” lo si riferisce solo a ciò che si conosce.
Contenuti
Agiremo con materiali sonori e culturali Nostri, Altri, Meticci e Resistenti alla banalizzazione ed omologazione che i moderni percorsi educativi globalizzati ci impongono per immaginare l’essere educativo, necessariamente proteso verso il futuro, a confronto con una pedagogia che fa capo fondamentalmente alla trasmissione orale del qui ed ora.
Metodologia
Con un pizzico del fascino discreto orientale dell’INSAPORE e della sua trasmutazione nell’esperienza musicale occidentale e con un tocco di musiche e gesti sonori presi a prestito da culture tradizionali Altre, intraprenderemo un viaggio verso una ricerca attiva nell’Area del Sonoro.
Agendo in una prospettiva educativa ed interculturale ci inoltreremo in un guazzabuglio sonoro dove le condotte dinamiche e relazionali fluttueranno tra contrapposizioni e sovrapposizioni in bilico tra ordine e disordine.
Nel laboratorio incontreremo e praticheremo alcune esperienze sonore e di ascolto caratterizzate da elementi culturali ed espressivi che potremo definire destabilizzanti; questo nella convinzione che trovandoci a far parte di un contesto privo di equilibri convenzionali si possa attivare un processo che ci porti ad “abitare la musica del mondo” o meglio “abitare suoni e silenzi diversamente organizzati”.
Condizioni per l'ammissione
La particolare struttura del laboratorio non richiede ai partecipanti nessun prerequisito di carattere musicale e/o percussivo.
Le caratteristiche dell'attività non permettono l'accesso ad uditori od estranei.
Durante il laboratorio non è possibile effettuare registrazioni audio e/o video. L’eventuale possibilità di effettuare riprese audio e/o video sarà da concordare con l’operatore di volta in volta e in ogni caso i materiali raccolti non potranno essere utilizzati senza autorizzazione dello stesso.
Parole di riferimento
Osare, insapore, ordine, disordine, armonia, disarmonia, proporzione, sproporzione, alea/aleatorio, periodicità, aperiodicità, silenzio, identità, meticciato, tradizione.