Laboratorio 12 Info
Parole in movimento, parole che educano
Silvana Aliberti e Salvatore Catalano
“Lo stupore, che è il punto di partenza del pensare, non è nè sconcerto, nè sorpresa, nè perplessità: è uno stupore che ammira...”
(Hannah Arendt)
Armonia - discordia, responsabilità - alterità, luce - ombra, apparenza - realtà, bene - male .... “Le parole non sono mai opposte, ma tendono a slittare, a sovrapporsi ...” (S.Natoli)
Il laboratorio propone un viaggio non solo concettu ale, mettendo in movimento le parole rispetto ai loro significati, uscire dall’abituale per esporsi all’insolito, rivedere temi e variazioni, sviluppare nuove trame.
Il paesaggio sarà attraversato da parole migranti, riserva illimitata di significati; parole per tenere la rotta, zattere per transitare, per dar luogo a nuove germinazioni attraverso la complementarietà, ma anche lo sfumare di una parola nell’altra, la compenetrazione reciproca; attraverso le diverse modulazioni, passare dall’opposizione, che fissa la differenza, al contrasto, che permette la mediazione.
In questo procedere si realizza un rispecchiarsi delle parole, un gioco che dà spazio all’invenzione, alla rivisitazione dei significati, verso la creazione di nuove forme, in una tensione tra soggettività e relazionalità attraverso la riflessione e il confronto, in una prospettiva di apertura di nuove possibilità ...
Un itinerario non solo teorico, che sollecita l’atteggiamento etico del viandante che non si appella al diritto ma all’esperienza, il cui cammino è accompagnato da un costante ri-elaborare la diversità dell’esperienza.
Prendendo le mosse dalla propria esperienza, si apre la possibilità di ripensare le parole, cercando nel passato non con una intenzionalità antiquaria, ma per attrezzarsi rispetto alle sfide dell’oggi e del futuro.
Il laboratorio propone un percorso tra le parole a partire da sè, dalla propria esperienza, per incontrare sè e gli altri, nello stretto legame tra sè e l’educazione, così efficacemente espresso da V. Boffo: Colui che forma e colui che è formato, colui che educa e colui che è educato scoprono l’altro attraverso lo stupore di cominciare a vedere, di nuovo, un giorno, l’immagine diversa del vicino, il medesimo “tu” con gli occhi di un altro “io”.
Metodologia
Il laboratorio proporrà una metodologia attiva e multidimensionale finalizzata al coinvolgimento e alla partecipazione, personale e in gruppo, su più livelli: cognitivo, emotivo, corporeo.
Attraverso un lavoro di introspezione e retrospezione, alternerà esercitazioni autobiografiche individuali e di gruppo con l’utilizzo di diversi strumenti - scrittura, immagini, suoni, letture -, attività ludiche, attività corporee, drammatizzazioni, approfondimenti tematici ....
Bibliografia
- G. Bateson, “Verso un’ecologia della mente”, Adelphi, 1977
- J. Bruner, “La ricerca del significato”, Bollati Boringhieri, 1999
- I. Calvino, “Lezioni americane”, Einaudi, 1993
- R. Certini, “L'immaginario, una frontiera avanzata della formazione e della scuola”, Ed. Carocci, 2004
- D. Demetrio, “Raccontarsi”, Cortina Editore, 2003
- D. Demetrio, “Filosofia del camminare”, Cortina Editore, 2005
- D. Fabbri, “La memoria della Regina”, Guerini, 1990
- M. Foucault, “L’ermeneutica del soggetto”, Feltrinelli, 2004
- S. Natoli, “Parole della filosofia”, Feltrinelli, 2005
- G. Pineau, “Le storie di vita”, Guerini, 2003