Laboratorio 1
CHE ORECCHIE GRANDI HAI!!! È PER SENTIRTI MEGLIO…
Verso l’ascolto attraverso il corpo
Luciano Bosi, Rita Vittori
Viviamo in un paesaggio sonoro, siamo circondati da musiche, suoni, rumori, voci che a volte sono trama, a volte sfondo, a volte vortice che ci risucchia: musiche di film, canzoni, meccaniche ed ostinate pulsazioni, ci seguono durante gran parte della nostra veglia quotidiana: dalla radio, dalla televisione, dal cd, dall’Ipod, dallo Hi-Fi, dal computer.
Musiche assordanti, suadenti, scivolanti, musiche sentite, appena accennate e non più ascoltate. Ci scivolano addosso o ci penetrano dentro: ci vestono o ci abitano.
Abbiamo bisogno di fermarci, arrenderci al tempo e provare a ritrovare gli strumenti dell’ascoltare.
Un laboratorio sulla decrescita sonora «felice», per educatori, genitori, single e «alieni» che vogliano riscoprire i loro corpi sonori annusando, ascoltando, assaggiando, toccando, provando a leggere ed osservare con le orecchie la colonna sonora della vita che abbiamo o che vorremmo.
PAROLE CHIAVE DEL LABORATORIO
SILENZIO... ASCOLTARE... RICORDARE... EVOCARE... AGGIUNGERE... DARE SPAZIO...
BREVE DESCRIZIONE DEI CONTENUTI
Quale è la relazione tra il paesaggio sonoro in cui viviamo tutti i giorni e il nostro sentire attraverso il corpo? Questa è la domanda di partenza che ci servirà per avviare un percorso di ricerca attiva attraverso un risveglio progressivo della consapevolezza corporea del nostro ascoltare , andando a distinguere come ascoltiamo musiche ambientali e quelle riprodotte attraverso diffusori audio.
Partendo dal pensiero e dalla esperienza sonora di Erik Satie, John Cage e Brian Eno, che hanno indagato , più di altri musicisti, il rapporto tra i suoni dell’ambiente e quelli organizzati (musica), accompagneremo il gruppo a indagare la propria biografia sonora e come ciascuno riesce ad abitare i contesti sonori in cui vive quotidianamente. Da questa consapevolezza organizzeremo azioni con le quali andremo ad aggiungere elementi sonori in contesti ambientali artificiali e naturali. Successivamente sperimenteremo anche la possibilità di “togliere” sonorità” per dare spazio alla “musica dell’ambiente”. Tutto il percorso è pensato e articolato anche per essere riproponibile nei diversi contesti educativi, che aiutino a diventare ascoltatori attivi e non solo passivi.
METODOLOGIE UTILIZZATE
IL percorso sarà organizzato con metodologie attive, intercalando momenti di riflessione teorica con momenti di attività di gruppo.
ATTIVITÁ
Esercizi di biografia sonora, ascolto di musiche in situazioni ambientali diverse, ascolto delle sonorità negli ambienti artificiali e naturali circostanti, organizzazione e produzioni di azioni sonore con oggetti sonori e strumenti musicali .
IMPUT CON CUI DEVONO VENIRE AL LABORATORIO
Che orecchie grandi che hai? ... E’ per ascoltare meglio!.....
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
- Satie Erik - Quaderni di un mammifero. Adelphi, 1980
- Porzio Michele - Metafisica del silenzio.
- John Cage - L’ oriente e la nuova musica, Auditorium, 1995
- Eno Brian - Futuri impensabili. Diario, racconti, saggi. Giunti, 1997
- Schafer R. Murray - Il paesaggio sonoro. Ricordi, 1985
- Julienne François - Elogio dell’insapore. A partire dal pensiero e dall’estetica cinese. Cortina Editore, 1999
RIFERIMENTI DISCOGRAFICI
- Si consiglia l’ascolto di musiche composte da Erik Satie, John Cage e Brian Eno