Laboratorio 5
COME ANTIGONE
Laboratorio di attività teatrale nella dimensione corporea, lettura, improvvisazione, movimento e danza
Chiara Maria Rocchi, Candelaria Romero, Nadia Savoldelli
Veniamo interpellati per indagare la città nel suo essere palcoscenico dell’azione etica e politica, luogo di relazioni e di scambi, corpo sociale capace di accoglienza e ospitalità, ma anche di tragiche ingiustizie, sopraffazioni, negazioni della libertà individuale.
Come Antigone, facciamo esperienza del duplice volto della città, esplorandolo nel laboratorio con l’immedesimazione teatrale e l’interpretazione di personaggi.
Si lavora sulla messa in scena di una concezione etica e pratica della vita umana, capace di insegnare agli uomini non a morire, ma a vivere, tenendo fede a valori etici.
PAROLE CHIAVE DEL LABORATORIO
Città / cittadinanza / dentro e fuori / coraggio / essere fuori dal controllo / forza di sorprendere / corpo biologico e corpo politico / identità e dignità / nuda vita - zoè / sopravvivenza / polis e vita-cultura pubblica / pubblico - privato / famiglia - società / potere / regole / ribellione / sottomissione / maschile - femminile
DESCRIZIONE DEI CONTENUTI
I temi del laboratorio si intrecciano tra l’interculturalità, l’educazione alla legalità e alla cittadinanza responsabile. Il mito di Antigone come metafora che contiene i temi che ci interrogano nel nostro quotidiano: il potere e la sua necessità di dare leggi allo Stato, il corpo della donna e dell’uomo al centro come luogo di sofferenza, di relazione con la nascita e la morte, la cittadinanza dentro o fuori le mura di una città, “la nuda vita- zoè” orientata al privato, alla sopravvivenza, alla cura dei corpi, ai bisogni quotidiani e d’altro canto “la polis, la vita pubblica” che porta alla felicità collettiva, dove l’uomo produce cultura per sè e per gli altri. Noi educatori, come questa figura simbolica, veniamo interpellati per indagare la città nel suo essere palcoscenico dell’azione etica e politica, luogo di relazioni e di scambi, corpo sociale capace di accoglienza e ospitalità, ma anche di tragiche ingiustizie, violente sopraffazioni, radicali negazioni della libertà individuale. Come Antigone facciamo esperienza di questo duplice volto della città, esplorandolo nel laboratorio con l’immedesimazione teatrale, il gioco di ruolo e l’interpretazione di personaggi. Si lavora sulla messa in scena di una concezione etica e pratica della vita umana capace di insegnare agli uomini non a morire, ma a vivere, tenendo fede a certi valori etici: la storia di Antigone lascia come pegno il compito di generare forme concrete di convivenza e di autentica cittadinanza. E’ utile tornare a riflettere sul potere di vita o di morte che in passato la politica ha sempre rivendicato. E Antigone affronta proprio questo tipo di potere, ma anche quello odierno di far vivere o di lasciar morire. Occorre capire nell’educazione quali prassi adoperare per educare alla convivenza pacifica e rispettosa.
METODOLOGIA / ATTIVITA’
Attività teatrale nella dimensione corporea, lettura, improvvisazione, movimento e danza.
Da quale mito siamo abitati in questo momento della nostra vita? Comincia così il cammino del laboratorio. Da questo primo confronto, si entra nel mito di questa emblematica figura femminile che incarna temi importanti.
I partecipanti opereranno attraverso gli spunti offerti dalle conduttrici in riferimento specifico all’analisi del mito e alle attività educative che si possono realizzare nella scuola. Dall’analisi di uno spettacolo realizzato con studenti della scuola secondaria superiore, si svolgono attività in merito soprattutto a“gli opposti” attorno a : la città - le figure femminili - le figure maschili. Il percorso vedrà intercalati momenti di riflessione con momenti di attività individuale e di gruppo.
MATERIALI -INPUT CON CUI DEVONO VENIRE AL LABORATORIO
è necessario avere una prima conoscenza del mito di Antigone.
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI :
- Albini, U. a cura di (1988). Sofocle. Edipo re; Edipo a Colono; Antigone. Milano:Garzanti.
- Buttarelli, A. (1999). “Il gesto politico di Antigone”. In L. Muraro (1999).
- Di Nicola, G. P. (1991). Antigone. Figura femminile della trasgressione. Pescara: Edizioni Tracce.
- Gallucci, M. (1999) - “La lunga notte di Antigone. Una lettera su drammaturgia e dimenticanza”. M. Invers.
- Inversi, M. a cura di (1999) - Antigone e il sapere femminile dell’anima. Percorsi intorno a María Zambrano. Roma: Edizioni Lavoro.
- Inversi, M. (1999) - “Antigone e l’io femminile nel linguaggio teatrale”. In M. Inversi (1999).
- Molinari, C. (1977) - Storia di Antigone da Sofocle al Living theatre. Bari: De Donato.
- Muraro, L. a cura di (1999) - Guerre che ho visto. Milano: Libreria delle donne.
- Steiner, G. (1990) - Le Antigoni. Milano: Garzanti.
- Tenenbaum, K. (2001) - “L’alterità inassimilabile. Letture femminili di Antigone”. In P. Montani (2001).
- Vaccarino, E. (1991) - Altre scene, altre danze. Torino: Einaudi.
- Zambrano, M. (2002) - Il sogno creatore. Milano: Bruno Mondadori.
- Pontara - Giuliano Antigone o Creonte : etica e politica nell’era atomica Roma: Editori riuniti, 1990.