Laboratorio 10
IL SAPORE DI SÉ
Un diverso modo di intendere la cura di sé e del mondo
Roberto Morselli, Roberto Papetti
Come scriveva Pessoa, il mondo non è stato fatto perché lo si pensi (pensare, in fondo, è una sorta di infermità degli occhi) ma perché lo si guardi e si sia in accordo con esso.
I sensi sono quindi il pensiero del mondo e ai sensi ci affideremo per sperimentare alcune pratiche della costruzione di sé, in «accordo» con il mondo.
Attraverso giocattoli, giochi sensoriali, letture di testi, discussioni e camminate, proveremo a sottrarre, con una buona dose di autoironia, la nostra vita alla biopolitica attuale per restituirla al potere di un sé aperto sul mondo.
PAROLE CHIAVE DEL LABORATORIO
Bipolitica, biopotere, corpo, sensi, costruzione di sé, apertura al mondo, volto.
BREVE DESCRIZIONE DEI CONTENUTI
Quello della biopolitica, forma della politica nel tempo della globalizzazione, è lo scenario entro il quale svilupperemo le nostre riflessioni e azioni. Cercheremo di analizzare e praticare la biopolitica non tanto come politica SULLA vita, quanto come politica DELLA vita. Cercheremo cioè di mettere nella politica la potenza della vita.
Il fulcro di questa operazione è il corpo, che è sempre stato un oggetto specifico di investimento e di conoscenza da parte del potere, soprattutto allo scopo di controllarlo e di disciplinarlo. Il corpo è stato inteso, di volta in volta, come organismo da sanare, forza lavoro da impiegare, carne da redimere, inconscio da liberare. Oggi è inteso come nuda falda biologica, desocializzata e deculturalizzata, su cui agisce, senza mediazioni, il potere della biopolitica. Nel laboratorio proveremo a viverlo sia come grumo opaco che sfugge ai codici e alle pratiche che pretendono di classificarlo, scomporlo, atomizzarlo, mercificarlo… sia, nella sua intrinseca ambivalenza, come apertura originaria al mondo, come campo aperto di sperimentazione e di incontro, come filtro attraverso il quale assaporiamo la sostanza del mondo. Esploreremo i nostri universi sensoriali, modellati dalla cultura e dalla storia, alla ricerca delle forme di una ragione incarnata nella sacralità, laica, del corpo.
METODOLOGIA/E UTILIZZATE
Giochi, costruzioni di giocattoli, letture, discussioni…
ATTIVITÁ
Ikebana, teatro d’immagini, gioco di kim... (non possiamo svelarle tutte)
EVENTUALI RICHIESTE RIGUARDO AL TIPO DI PARTECIPANTI E/O AI MATERIALI
Nessuna
INPUT CON CUI DEVONO VENIRE AL LABORATORIO
Disponibilità a giocare, riflettere, ascoltare, camminare, esplorare con i sensi. Non sono richieste particolari dotazioni (un coltellino, in genere, è sufficiente).
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
- Marco Aurelio - A se stesso. Pensieri, Milano, Garzanti, 2006.
- Roberto Esposito - Immunitas. Protezione e negazione della vita, Torino, Einaudi, 2002.
- Pierre Hadot - Esercizi spirituali e filosofia antica, Torino, Einaudi, 2005.
- David Le Breton - Il sapore del mondo. Un’antropologia dei sensi, Milano, Raffaello Cortina Editore, 2007.
- Umberto Galimberti - Il corpo, Milano, Feltrinelli, 2002 (1983).
- Bruno Munari - Un fiore con amore, Mantova, Edizione Corraini, 2008.
- Nyogen Senzaki, Paul Reps (a cura di) 101 storie zen, Milano, Adelphi, 2000.
- Le opere principali di Michel Foucault.