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Laboratorio 11 (*)

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KAIRÓS
Un viaggio nel mandala-labirinto per incontrare se stessi

Rita Roberto

Kairós è il «tempo opportuno» per un viaggio che può metterci in contatto con una circostanza favorevole ed in essa espandere noi stessi e la nostra coscienza.

Lungo il cammino, che ci porterà in uno spazio e un tempo verso l’incontro con il nostro centro, useremo la metafora del mandala-labirinto per vedere come e dove siamo nel «qui ed ora» e decidere la via da seguire per continuare il «viaggio» dell’esistenza.

Nel Kairós, spazio-tempo del campo mandalico, apprenderemo i passi di un’antica danza dove il corpo e il suo linguaggio sono affidati alla naturalità della forma, del gesto e del suono.

PAROLE CHIAVE DEL LABORATORIO

Kairòs (tempo opportuno, cogli l’attimo) , viaggio, incontro, narrazione, cambiamento, simbolo, vita, mistero.

BREVE DESCRIZIONE DEI CONTENUTI

Il laboratorio rappresenta l’occasione per fare un “viaggio” per conoscersi e conoscere le opportunità che abbiamo durante il tempo di crisi. Il tempo kairologico è “il momento opportuno” quello dove si affrontano i nodi esistenziali per cercare un’unione che porti armonia. Abbiamo, nel campo mandalico del laboratorio, la possibilità di percepirci come soggetti psicofisici, in cui corpo, mente e spirito sono parte indissolubile l’una dell’altra e parte di un tutto più grande aprendo così finestre di riflessioni notevoli sul miracolo-mistero della vita, bene sacro e intangibile. Attraverso il costruire e il percorrere il mandala-labirinto , apprenderemo dalla sapienza corporea, un modo per ritrovare la memoria del passato e realizzare nel gesto e nel movimento un progetto di sé che orienti sia nei passi presenti che quelli verso il futuro.
Il mandala – labirinto come bussola del viaggio della vita dove la ricerca sul e con il corpo si sposa in modo fluido con la ricerca autobiografica. Durante il cammino, con il nostro ritmo-tempo, possiamo ripensare la nostra vita, l’appartenenza al mondo, non solo con l’uso del ragionamento ma tramite la messa in gioco delle complete, spiazzanti, emozioni portate dall’agire, dallo sperimentare, e lasciare orme visibili all’occhio. Ciò che proveremo ad unire armonicamente è il recente passato che conferisce al presente le condizioni per operare sull’immediato futuro.

METODOLOGIA/E UTILIZZATE

Narrazione autobiografica, Mandalavita® tecniche integrate di pedagogia creativa e corporea,
visualizzazioni creative, tecnica di comunicazione rogersiana transazionale, educazione razionale emotiva, danza movimento.

ATTIVITÁ

Si alterneranno momenti di attività creative con l’uso dei colori, creta, e materiali raccolti in natura a momenti di narrazione autobiografica e di ricerca individuale. Il laboratorio prevede momenti dedicati all’io, all’io-tu e al noi. Tutte le attività sono offerte e mai obbligate, ogni partecipante è libero di decidere quanto vuole coinvolgersi nel”gioco”. Non sono previsti momenti di discussione ma di narrazione volontaria. Comunicheremo molto con il gesto , l’immagine, i simboli e meno con la parola

EVENTUALI RICHIESTE RIGUARDO AL TIPO DI PARTECIPANTI E/O AI MATERIALI

A te che vieni incuriosito da questo invito chiedo di preparare uno zainetto e già da ora inizia a pensare cosa vuoi portarti nel viaggio...
Domandati cosa ti è utile durante il cammino, cosa per te è indispensabile o irrinunciabile.

Per il laboratorio porta abbigliamento comodo, un telo mare, un sacco a pelo con cuscino ( non è obbligatorio ma una opportunità che vedremo se cogliere), un costume da bagno, un po’ di terra del luogo dove vivi, un blocco notes, 5 piccoli sacchettini di stoffa, il libro preferito, il testo di una canzone o poesia che ti appassiona, una conchiglia, quattro fotografie: una da bambino, una da adolescente, una da giovane e una di adesso, 2 mt di corda, un coltellino da campeggio.

CON CUI DEVONO VENIRE AL LABORATORIO

Curiosità, voglia di sperimentare, di esplorare e di mettersi in gioco. Disponibilità al cambiamento, ad ascoltare i messaggi che vengono dal corpo e privilegiare questo linguaggio.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
  • Pedagogia del corpo, educare oltre le parole Ivano Gamelli
  • Pedagogia creativa Jane Dossick E. Shea
  • Il simbolismo del corpo umano Annik de Souzenelle
  • Il libro dei labirinti Santarcangeli
  • L’immaginazione mitica S.Larsen
  • Le lune e le estasi Cristiano Bennati
  • Filosofia del camminare D. Demetrio
  • Arianna e l’angelo Martino Doni
  • Siddharta Erman Hesse

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