«Valigie degli attrezzi»
2. Non spezzare questo ritmo
LUCIANO BOSI
«La tensione drammatica nasce proprio dalla ripetizione; dalla ripetizione di un dettaglio, di un gesto, di una melodia, di un gruppo di parole, che si trasforma in un motivo conduttore» Léopold Sédar Senghor
Il tempo non ci appartiene. Quindi noi possiamo, o meglio dobbiamo, giocarci, col tempo, provando ad organizzarlo, spezzarlo, trasporlo in segmenti più o meno regolari che raccontino dei nostri sentimenti e delle nostre emozioni a tutti coloro, altre od altri, coinvolti nella relazione di ascolto attivo ed empatico che solo la dimensione ritmica può così rapidamente donare.
Il percorso ha come obiettivo principale il coinvolgimento dei partecipanti in una serie di azioni ed eventi sonori finalizzati a star bene con se stessi e con gli altri nel proporsi attraverso i suoni e i silenzi organizzati, cioè essere disponibili all’agire nel campo delle esperienze e delle relazioni.
Un uso meticciato, soprattutto giocato, ma non banale, di strumenti a percussione e ritmi provenienti da diverse culture e tradizioni musicali del mondo, permetterà inoltre di cogliere l’archetipo legame che tale pratica strumentale ha con il corpo, la voce ed il movimento, tramite la possibilità di comunicare attraverso il ritmo, ed il ritmo non è solo musica...