«Valigie degli attrezzi»
5. Cittadinanza glocale
CINZIA CARPO
La comunità internazionale è convocata da problemi comuni, che superano le frontiere, la capacità e la responsabilità di ogni singolo Stato (es. il mutamento climatico). Nella consapevolezza che abitiamo in un mondo interdipendente, appare l’urgenza di soluzioni condivise.
L’interdipendenza è il risultato dei progressi scientifici e tecnologici, l’incremento della mobilità umana, la globalizzazione economica e le esigenze di governance. I rapidi processi di cambiamento sono stati accompagnati dall’emergenza di nuovi tipi di fondamentalismi e conflitti, oltre a migrazioni forzate dalla povertà e dal degrado ambientale. Al contempo, la globalizzazione apre nuove opportunità di qualità di vita.
Permette altresì che le società civili condividano esperienze e imparino sia dalle difficoltà sia dai risultati raggiunti dall’Altro, in una fertilizzazione interculturale di rispetto degli ideali democratici, cosmovisioni, autosviluppo ed equità di genere. La globalizzazione riguarda la simultaneità e l’interpretazione di ciò che convenzionalmente sono denominati il «globale» e il «locale», o «l’universale» e il «particolare».
Le «frontiere» fra i gruppi sono «situazionali» e non primordiali; le «identificazioni differenziali», che sorgono e si negoziano nei processi di interazione, sono vincolati ad «interessi di gruppo». La cittadinanza glocale si avvale del superamento di «identificazioni differenziali» per promuovere, anche
attraverso Internet, il rafforzamento di nuove solidarietà.
Alcuni esempi riguarderanno le lotte per i diritti collettivi ambientali (es. indigeni amazzonici), la promozione della democrazia «dal basso» in Medio Oriente, le buone pratiche di cittadinanza interculturale in Italia.