Carovane per l’acqua
Domenica 1 luglio
“Le Carovane per l’acqua arrivano a Roma”, si chiude così un capitolo della campagna acqua ma se ne apre subito un altro!
“La vera campagna dell’acqua comincia adesso!” dicono i responsabili del Comitato Nazionale in difesa dell’acqua e coloro che hanno tenuto insieme le fila di questo movimento.
Sei mesi di raccolta firme. Il risultato è ottimo, si è giunti a più di 350.000 firme, oltre le aspettative iniziali.
E’ superato abbondantemente il numero di 55.000, necessario per la presentazione della proposta di legge in Parlamento, mentre il numero auspicato come “successo politico” è di 500.000, numero a cui si è dimostrato di arrivare con l’apporto forte di cittadini spontanei, di comitati civici, associazioni, facoltà universitarie, e reti telematiche che hanno consentito un viaggiare informativo moltiplicatore.
Il CEM anche ha abbracciato idealmente la campagna, aiutando tenere vigile l’attenzione su questo tema , attraverso il sito, ricordando i punti di raccolta firme.
Ora alla Camera dei Deputati è passata la moratoria per la sospensione del servizio idrico integrato alle società di diritto privato, ora la moratoria dovrà passare al Senato.
E il 10 luglio verrà presentata la proposta di legge di iniziativa popolare in Parlamento.
Il 1 luglio a Roma, in un evento festoso a Trastevere, sono “confluite” simbolicamente le carovane con le firme raccolte.
Partite il 24 giugno da quattro punti estremi dell’Italia: una dalla Sicilia, una dalla Puglia, una dal nord-est, da Trento, e un’altra da Aosta hanno percorso l’Italia toccando i capoluoghi di regione e i territori dove sono nate vertenze sul tema acqua, come a Vicenza o in Val di Susa.
Lì dove è forte la controversia locale anche l’iniziativa nazionale è ben compresa e realizzata” Testimoniano i “carovanisti”
Un passaggio, tappa dopo tappa, per far lievitare una coscienza sui beni comuni , e la volontà che come cittadini ci riappropriamo dei nostri beni e li tuteliamo.
Grazia Grillo