Referendum costituzionale 25 giugno
“Per la Costituzione”
Appello di riviste di ispirazione cristiana
SOTTOSCRIVONO:
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Nella Costituzione italiana c’è il respiro delle grandi speranze sull’uomo, quelle che danno radici salde alla convivenza nella giustizia e nella pace, e dunque alla democrazia. E speranze che lo sguardo della fede ha riconosciuto e sentito come sue. Per questo “un momento di grande responsabilità si avvicina per i cristiani del nostro Paese”: la responsabilità di fare la propria parte per salvare la Costituzione e con essa la cifra stessa del nostro essere popolo.
A dichiararlo sono le riviste e gli organi di stampa di ispirazione cristiana che firmano e invitano a firmare il loro Appello in difesa della Costituzione.
Con la Costituzione – spiegano i firmatari dell’Appello – “la guerra fu ripudiata; le filosofie e le dottrine politiche che avevano fondato la società sulla ineguaglianza per natura degli esseri umani furono rigettate e sostituite da una antropologia della pari dignità umana, per costruire un ordinamento di giustizia e di pace”. Dunque, “se la Costituzione è di tutti, i cristiani hanno delle particolari ragioni per rivendicarne i contenuti e difenderla. Non solo perché vi concorsero nel sacrificio che la precedette e nella elaborazione che ne fissò i principi e le norme nell’Assemblea Costituente, ma perché il patrimonio che vi è rappresentato evoca i più alti valori della vita cristiana: dal fondamento del lavoro su cui è stabilita la Repubblica alla centralità della parola che si esprime nel Parlamento, dal primato della pace alla conversione dei poteri in “funzioni” e servizi per il bene comune”.
Valori messi radicalmente in discussione dalla riforma imposta dalla Lega, dove la “devolution”, che frantuma il nostro Paese nei diritti essenziali quali salute e istruzione, è solo l’apice di una sventura politica senza pari: “il Parlamento è travolto, la vita della Camera è condizionata a quella del governo, la rappresentanza popolare è smembrata in una maggioranza dotata di tutti i poteri e una minoranza senza diritti”, “l’unità nazionale che comporta pari opportunità per tutte le regioni è compromessa e gli istituti di garanzia sono snaturati e mortificati”.
“Perciò noi riteniamo – così si conclude l’Appello delle riviste di ispirazione cristiana - che sia necessaria una forte mobilitazione dei cristiani contro questa riforma, anche attraverso la partecipazione a una grande manifestazione nazionale unitaria di tutto il fronte democratico per il “NO” al referendum del 25 giugno. E dopo il referendum pensiamo che debba restare alta l’attenzione dei credenti perché ai valori della Costituzione non sia inferta alcuna ferita, e perché l’amore della pace, dell’unità, della libertà e dei diritti torni sempre a rinascere”.
Di seguito il testo integrale dell’Appello, la cui sottoscrizione resta aperta a singoli e realtà che vi si riconoscono attraverso l’invio dell’adesione a: costituzione@mclink.it