45° Convegno Nazionale CEM
Eccezionale occasione di incontro e dialogo con un musulmano sufi questa sera, domenica 27 agosto, alle ore 21.00, all’interno del 45° Convegno Nazionale di CEM Mondialità, dedicato al tema “Tra bene e male?”, che affronta il conflitto negli immaginari dell’educazione, in corso presso il Centro Domus La Quercia di Viterbo.
Gabriel Mandel Khan è vicario generale in Italia della Confraternita sufi Jerrati-Halveti, fondata a Istànbul nel 1704. Docente universitario, scrittore, pittore, psicologo, Gabriel Mandel Khan si presenta come un interlocutore di altissimo livello per chiunque sia interessato al tema dell’intercultura ed al dialogo interreligioso.
Il Convegno prosegue con relazioni, interventi e laboratori didattici che impegneranno i partecipanti fino al 29 agosto. Tra questi in particolare segnaliamo il laboratorio “Al-Andalus: alla scoperta della lingua araba”, condotto da Adel Jabbar, che si propone di offrire una prima introduzione alla lingua e cultura araba e “Noi ragazzi dello zoo di Merlino”, animato da Riccardo Olivieri e Maria Maura, che si propone di aprire la creatività degli adolescenti sui temi del conflitto, permettendo loro di intravedere la possibilità di gestirlo.
Nella serata di ieri (26 agosto) i convegnisti hanno potuto calarsi nella storia e nella più genuina tradizione viterbese grazie allo spettacolo “I saperi delle mani: storie di cavatori, scalpellini, funari e fiscolari” che si è tenuto nel chiostro della Domus Le Querce. Lo spettacolo, un vero e proprio happening teatrale che ha coinvolto e affascinato il pubblico, ha inteso far rivivere alcune delle più tradizionali professioni di Viterbo, quelle dei tagliatori di pietra, un’attività ormai quasi scomparsa in una città costruita per secoli con il cosiddetto ‘peperino’, e quella dei fabbricanti di funi, canapi e fiscoli, i dischi necessari alla filtratura della polpa macinata delle olive. Lo spettacolo, realizzato da Antonello Ricci, ha visto sulla scena la viva riproduzione di alcuni momenti essenziali nell’attività artigianale e nell’uso dei necessari arnesi.
La serata è continuata con lo spettacolo “Hijos – Figli”, di e con Candelaria Romero con il patrocinio di Amnesty International. La performance teatrale è una sorta di sofferta autobiografia della giovane autrice e regista che ha visto la propria vita sconvolta a causa della dittatura argentina, suo Paese di provenienza. In un crescendo emozionale, che ha lasciato gli spettatori profondamente commossi, Candelaria Romero ha rievocato le torture, l’esilio e i traumi postumi del padre, che hanno segnato per sempre la vita della sua famiglia.
Per la giornata di oggi è previsto un fuori programma, la scoperta della “Cittadella delle acque” di Fosso Luparo, l’oasi naturalistica alle porte della città di Viterbo. L’appuntamento è alle 16.30 nel piazzale della Domus La Quercia. In caso di maltempo, si potrà assistere alla proiezione di un filmato al Centro Domus La Quercia.
La segreteria CEM