La scomparsa di padre Domenico Milani

E’ MORTO PADRE MILANI, MISSIONARIO E UOMO DI SCUOLA
Lo scorso 25 maggio 2008, a Parma, è morto padre Domenico Milani, religioso saveriano ben noto nell’ambiente ecclesiale ma anche sociale e civile su scala nazionale.
Figura solare e carismatica come pochi altri nella sua congregazione, aveva da poco compiuto 86 anni, essendo nato a Minozzo di Villa Minozzo (Reggio Emilia il 10 maggio 1922.
Alunno del Seminario Reggio Emilia sino alla fine del Liceo, entra tra i Saveriani a S. Pietro in Vincoli nel 1942 ed è ordinato sacerdote a Minozzo nel ‘47.
Da allora fino al ’55 è vice parroco a Parma, quindi responsabile dell’ufficio stampa (47-51) e poi direttore del Centro Educazione Missionaria (CEM), di Voci d’Oltre Mare e di Didattica missionaria (1951-1959). E’ in questo periodo che matura definitivamente la sua profonda sensibilità nei confronti del mondo della scuola, in cui cerca di inserire, da autentico pioniere, germi di mondialità, di apertura alle diverse culture e alle varie religioni.
Dal ‘60 al 1986 padre Milani opera nella Repubblica Democratica del Congo, prima come viceparroco e poi parroco a Kamituga (60-66) e poi direttore di scuola (66-86) a Bukavu, dove fonda l’Institut Supérieur Pedagogique (ISP). L’Africa gli rimarrà sempre nel cuore.
Dal 1986 rientra in Italia, in tempo per rilanciare la sua creatura, il CEM (nel frattempo divenuto Centro di Educazione alla Mondialità a tutti gli effetti), che guida dall’anno seguente fino al ’98, sotto la parola d’ordine della convivialità delle differenze. In quel periodo, in occasione dei convegni annuali di Assisi, riuscirà ad avere fra i relatori personalità internazionali del livello di E. Lévinas, J. Galtung, I. Illich, R. Levi Montalcini, R. Petrella. Nel frattempo, divenuto amico di padre Bruno Hussar, il fondatore di Nevè Shalom – Waahat as-Salaam, lancia una campagna nazionale di grande successo a favore del Villaggio della pace sito in Israele. Profondamente convinto che mondialità sia il nuovo nome della missione, egli imprime tanto alla rivista del CEM quanto al movimento un impulso che lo rende uno dei luoghi chiave della pedagogia del dialogo, interculturale e interreligioso, in Italia.
Dal 1998, tornato a Parma da Brescia, è nominato direttore del Centro Internazionale Arte Cultura e Società (CIACS). Qui si dedica anche alle traduzioni e ai contatti internazionali. Al comitato scientifico del CIACS aderiscono, fra gli altri, figure del calibro di J.Ki-Zerbo e R. Panikkar. Fino all’anno scorso, peraltro, ha partecipato attivamente ai convegni e alle iniziative del CEM.
Un abbraccio forte, un pensiero e/o una preghiera: come lui starà già pensando e pregando per noi e soprattutto per il "suo" CEM.
Sezione video: Festeggiamenti di Padre Milani per il suo 60° anniversario di Prima S. Messa