Convegno Missione Oggi

Missionari Saveriani
Via Piamarta, 9 - Brescia
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Interi continenti in movimento, decine di milioni di esseri umani in permanente ricerca di soluzioni ai propri problemi di sicurezza fisica, di spazi di libertà, di opportunità lavorative e ai disastri ambientali. Negli ultimi tre anni una media di 180 milioni di persone si sono mese in movimento sulle strade del pianeta. Questo enorme esodo segna definitivamente la storia dell'umanità e rappresenta un motivo di riflessione e di adeguamento delle categorie utili a prevedere opportunità e conflitti nel futuro.
Per “Missione Oggi” tale evento rappresenta un “segno dei tempi” che non può essere ignorato, ma assunto a paradigma delle grandi sfide che tutte le religioni, in concomitanza a tutte le società civili, devono e dovranno affrontare nel futuro. Lo straniero rappresenta oggi l'alterità per eccellenza, e i nuovi immaginari che fanno ribollire le comunità locali rischiano di essere forieri di guerre, violenze e progrom discriminatori.
“Missione Oggi” osa vedere negli stranieri e migranti, ormai irreversibilmente presenti nella nostra vita quotidiana, la profezia di una nuova umanità.
Gli episodi di intolleranza e di violenza, lo sfruttamento degradante del lavoro degli immigrati, le umiliazioni di giovani obbligati a dimostrare giorno per giorno di essere degni del paese in cui i loro padri sono arrivati, chiedono il coraggio della parola, una parola che sappia condannare le ingiustizie e le discriminazioni ma che sappia anche lenire il silenzio degli oppressi, una parola in grado di dare il nome agli avvenimenti, di leggerli, di definirli e possibilmente di trasformarli; abbiamo bisogno di una parola di profezia che sappia uscire dalle labbra “ustionate” dalla Parola di Dio e che non tema il dileggio e le maldicenze, non si vergogni di appartenere ai vinti della terra, ma dimostri tutta la sua forza tutrice-vendicatrice della vedova, dell'orfano e dello straniero.
È un estremo sollievo notare che la Chiesa, nei suoi pastori e nei suoi fedeli, leva sempre con maggior decisione la voce, non solo con la denuncia delle ingiustizie e dei soprusi, espressione della bestialità e del male sempre insito nei nostri istinti, ma richiamando il gregge a vigilare per non farsi sbranare da quei lupi travestiti da agnelli che si aggirano nelle nostre contrade, e, talvolta, nelle nostre navate (Franco Valenti).
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