Il resto del mondo Agosto-Settembre 2007
Spazio cem
Il mio paese è il mondo
di Mimma Iannò La TorreSulle suggestioni provocate dalle indimenticabili note di Imagine di John Lennon, da We were the world e da Bambino di Paola Turci, dedicata ai meniños da rua, suonate dal chitarrista Giulio Latorre e cantate con la potente e melodiosa voce di Daniela Giuffrè, si è svolta il 24 maggio 2007, nel Parco della Mondialità di Gallico (Reggio Calabria) la 2° edizione del concorso «Il mio Paese è il mondo», organizzato dal gruppo locale CEM. Le dirigenti scolastiche, gli insegnanti, i genitori e i ragazzi delle scuole primarie e medie di primo grado del territorio reggino hanno calorosamente gradito, mostrando il loro entusiasmo, alla fine dello spettacolo, con un fragoroso applauso indirizzato alle organizzatrici della manifestazione. Il concorso prevedeva due sezioni: grafico–pittorica e poetica, in cui i partecipanti hanno espresso, con le immagini e i versi semplici e delicati, i problemi del nostro mondo: guerre miserie ed ingiustizie.
Su questi argomenti difficili e dolorosi si è espresso il missionario padre Mario Guerra, narrando la sua incredibile avventura vissuta dal 1991 al 1998 in Sierra Leone. Durante quegli anni si diffuse il triste fenomeno dei «bambini soldato» addestrati con forza e ridotti in schiavitù dai comandanti locali per diffondere il terrore tra la popolazione. Padre Mario è stato preso prigioniero da un gruppo di bambini, armati fino ai denti, che lo hanno colpito più volte con molta violenza. Il missionario, emozionato per i ricordi che affioravano alla sua mente, ha rivolto ai ragazzi l’invito ad educarsi ai rapporti pacifici con tutti, perché la pace nasce quando l’uomo riflette sugli orrori che è capace di commettere, quando, ridotto dalla fame e dalla guerra ad uno stato di bestia feroce, arriva a uccidere il proprio simile. Per non ripetere la barbarie non si deve dimenticare, è giusto e saggio sostiene padre Mario che i giovani sappiano, per poter scegliere e desiderare la pace e l’amore tra i popoli del mondo che è il paese di tutti noi.
La serata si è conclusa con la premiazione dei lavori, ai primi classificati è stata consegnata la coppa della mondialità e agli altri, atlanti geografici e giochi interculturali, anche le insegnanti hanno avuto alcune copie della rivista CEM Mondialità e l’Agenda della pace. I ragazzi si sono davvero impegnati ed hanno dimostrato a noi adulti che hanno voglia di diventare grandi e di costruire con gioia un mondo nuovo dove tutti abbiano diritto di cittadinanza, dove nessuno sia escluso, dove il lupo e l’agnello pascoleranno insieme e dove la giustizia e la misericordia s’incontreranno e la parola speranza sia davvero l’ultima a morire!
©Cem Mondialità