questo numero Aprile 2007
Sommario
Questo numero
di Federico Tagliaferri
Questo numero di CEM Mondialità è la settima tappa nell’itinerario dedicato al tema Tra bene e male? Il conflitto negli immaginari dell’educazione, giunto così alla penultima puntata, Sedurre. Dal canto delle sirene al pifferaio magico.
Antonio Nanni, nell’introduzione al dossier ci avverte della necessità di affrontare la scuola parallela dei new media, dei tanti strumenti tecnologici e audiovisivi che spadroneggiano a casa, a scuola e nella società, nei confronti dei quali le agenzie educative si mostrano del tutto impotenti. Sono queste le ragioni che impongono di allargare la nostra analisi alla società dello spettacolo e dell’immagine, dell’accesso e dell’apparire, dove assistiamo ad una crisi inquietante dei valori e dei legami.
La riflessione è affidata a Stefano Curci, che nell’articolo Il pifferaio magico nell’epoca digitale compie un ampio excursus sulla seduzione irresistibile e inarrestabile che i media esercitano nella nostra società. «Viviamo in una società ridotta a spettacolo – scrive Curci – dove la forza di attrazione è data soprattutto dai parametri estetici della bellezza e del piacere che si prova nell’apparire. Sia nella vita sociale sia nella scuola abbiamo a che fare con il potere della seduzione e con la fatica di resistere al canto delle sirene e alle melodie fatali del pifferaio magico. Anche se l’educazione all’uso dei media non può bastare, è urgente una robusta iniezione di senso critico e discernimento, di “resilienza”, per contrastare la morbida dittatura mediatica che avvolge i nostri ragazzi».
Per il Mosaico dell’intercultura, il sociologo Adel Jabbar mette a punto il significato esatto dell’espressione «mediazione interculturale», definendone contesti, attori e problematicità (pp. 23-26).
A completamento del dossier, per restare in tema di seduzione, Lino Ferracin presenta il film Il diavolo veste Prada, commedia sul sottile potere di seduzione della moda e del mondo fashion (pp. 31-32).
Nella sezione Resto del mondo, segnaliamo due contributi scritti da giovani: la prima è la riflessione di Andrea Raza, che in Lo spirito della musica ci racconta della seduzione musicale (pag. 41), la seconda, di Francesco Maura, che in Perché non vado ai cortei pacifisti ci offre la sua pungente opinione su cosa significhi per lui essere contro la guerra (pag. 46).