Dossier Dicembre 2007
La vita digitale
Identità di genere
Antonio Nanni
«Identità di genere» è un’espressione apparentemente innocua e pacifica ma in grado di scuotere il «sistema dei saperi» (biologia e psicologia in primo luogo) e l’alfabeto biopolitico.
Il presente dossier non esaurisce certamente la trattazione del tema, ma si limita ad avviare la ricerca.
Da molti anni esistono i cosiddetti «studi di genere» (Women’s Studies) e perfino degli «Osservatori sul gender» come quello attivato presso l’Università di Padova.
Ma quando oggi ci si riferisce al tema della differenza sessuale o dell’identità di genere ciò che scatena le polemiche più accese è il passaggio dal piano biologico e corporeo (il sesso) al piano psicologico e culturale (il genere). Al cuore del dibattito vi è dunque il rapporto tra natura e cultura e la possibilità che esista un trans-gender al di là di quello maschile e femminile.
È evidente che da come verrà affrontata tale questione dipenderà anche il modo in cui verrà orientata la ricerca sui ruoli di genere, sul matrimonio e sul rapporto omosessuale.
Questo tema interessa dunque la pedagogia non solo perché riguarda l’educazione alla differenza tra i generi, ma anche perché il cittadino di domani dovrà possedere chiare competenze di bioetica e di biopolitica perché possa dare il suo contributo informato alle deliberazioni riguardanti le regole dell’etica pubblica.