La pagina di... Rubem Alves Febbraio 2007
La pagina di... Rubem Alves
Il mio quotidiano
Rubem Alves
Una cosa molto simile al solletico è il prurito. Tra i diversi tipi di prurito il più delizioso è quello della «tunga penetrans»*.
La pulce che provoca tale malattia vive in prossimità degli allevamenti di maiali e si insinua nelle dita dei piedi umani formando una bolla che deve essere tolta con un ago. Toglierla è abbastanza doloroso ma il prurito che ne segue provoca paradossalmente un forte piacere.
Il problema del prurito è che porta un tale piacere che la gente gratta fino a sanguinare. Chi ha già avuto la «tinea pedis» sa a cosa mi riferisco. Questo ci aiuta a capire i meccanismi del masochismo: il dolore mescolato al piacere.
Per me l’umore della politica è come il prurito della «tinea pedis»: provoca piacere ma fa sanguinare. La risata dell’umore politico nasce da una sofferenza: non ridiamo mai tanto, non soffriamo tanto!
Questa immagine mi è venuta alla mente quando ho iniziato a pensare alla mia attività di scrittore. Un amico mi ha suggerito di prendere le notizie politiche come tema delle mie storie. Questo può anche capitare, a volte, ma il problema è che le notizie politiche non mi eccitano, non causano «prurito» alla mia immaginazione.
Riesco soltanto a scrivere quando qualcosa produce in me un «prurito» dell’anima. Questo significa che non mi è possibile scrivere un articolo a comando. A volte soddisfo delle richieste, ma un articolo imposto mi esce con sofferenza.
Il quotidiano dei giornali non è il quotidiano della mia anima. Il quotidiano dei giornali è fatto di cose importanti, di interesse generale, come scandali, guerre, sport... Il mio quotidiano è invece fatto di cose irrilevanti che, frequentemente, solo io percepisco. Sono le cose senza valore che mi solleticano. Ho scritto sui pop-corn, sulle dentiere, sul tennis, sulle cipolle. Come ho scritto? Non lo so. La semplice immagine mi faceva tuttavia soffrire il solletico e sono stato quindi costretto a scrivere.
Come mi è accaduto qualche giorno fa. Stavo per entrare nel ristorante Bem-Bom quando due giovani sorridenti e ben vestiti mi fermano e mi consegnano un volantino. Ho subito pensato che fossero mormoni alla ricerca di qualcuno da convertire.
Leggo la prima frase del volantino e rimango scioccato: «Vuole leggere un libro in 20 minuti e capire tutto?» Era la pubblicità di un corso di lettura rapida, la mia arci-nemica. Il clown che abita in me entra allora in scena: «Leggere un libro in 20 minuti? Questa è un’invenzione del diavolo! Ascoltereste la nona sinfonia in 20 minuti? Leggereste Grande Sertão: Veredas in 20 minuti? Andando avanti così avremo corsi rapidi di qualsiasi genere così da risparmiare tempo prezioso per il lavoro! Il piacere va goduto pian piano… È necessario leggere bovinamente, ruminando. E voi mi volete offrire un metodo che mi sottrarrà i miei piaceri?»
Loro mi guardavano perplessi. Avranno sicuramente pensato che fossi pazzo… Con una certa dose di ragione.
Ecco che ho finito con l’usare il mio prezioso spazio per parlare del mio insignificante quotidiano, che a nessuno interessa…
* Malattia parassitaria provocata dalla puntura di una pulce (Tunga penetrans) e diffusa soprattutto nell'America Centrale
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