Intercultura Cem Mondialità, per l'educazione interculturale

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Interculturafase2 Febbraio 2007

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   Intercultura fase2

Questo numero

di Andrea Raza

In questo numero di CEM Mondialità viene trattato il delicato tema della discriminazione. Alla luce dei recenti episodi di «bullismo» avvenuti all’interno delle mura scolastiche, assume un’importanza ancora maggiore interrogarsi sulle dinamiche che portano a una simile discriminazione e sulle possibili risposte educative a tale problema.

In un ambiente dove si incontrano persone con diverse culture, abilità e condizioni sociali, la scuola ha il compito di restituire alla società «cittadini uguali», come sottolinea Lucrezia Pedrali in Intercultura fase 2. Ciò non implica una «neutralizzazione» della differenza, bensì un’educazione al principio di uguaglianza, «legittimando narrazioni differenti e favorendo la competenza di ascolto». Spetta dunque alla famiglia, come all’educatore, valorizzare la diversità e insegnare il rispetto dei diritti umani.

Ad essere discriminati a scuola – e di conseguenza anche al di fuori di questa – sono i più deboli e i «diversi» da quella che è definita la «norma»: dall’orientamento sessuale alla abilità fisica, dalla concezione di bellezza al colore della pelle, all’etnia. Nell’analizzare la realtà non si può non accorgersi dell’esistenza di un razzismo ancora socialmente radicato. Per questo motivo Stefania Alotta, curatrice del dossier di questo mese, si preoccupa di ripercorrere l’origine e l’evoluzione di questo grave fenomeno, a partire dal colonialismo europeo e al razzismo biologico del XIX secolo, fino ad arrivare alle nuove forme di «neorazzismo culturale» (pagg. 18-27). Il dossier è inoltre arricchito da un’interessante intervista allo storico francese René Gallissot, conoscitore e studioso di questa tematica.

Sempre all’interno del dossier, Alessandra Ferrario riprende la famosa fiaba di Cenerentola e le sue varianti nelle diverse culture, al fine di mostrare come quella dell’esclusione sia una dinamica diffusa, che ha origine nel passato e si ripete nella modernità. Da qui, uno studio della realtà attuale, per capire chi sono le «Cenerentole» e i «Cenerentoli» oggi (pagg. 28-30).

Di discriminazione razziale si parla anche nelle pagine dedicate a La scuola degli altri (pagg. 40-41), in cui vengono messe in luce le forti contraddizioni insite nella società statunitense, dove disparità e ineguaglianze sono istituzionalmente create proprio a partire un sistema scolastico segregante.

Il Mosaico dell’Intercultura, curato in questo numero da Aluisi Tosolini, si occupa degli spazi di cittadinanza nella storia, fino al concetto moderno di cittadinanza g-locale e simbolica (pagg. 23-26).

©Cem Mondialità
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