Interculturafase2 Febbraio 2007
Intercultura fase2
Bibbia Educational
Brunetto Salvarani
Come si è scritto felicemente, ciò che è maggiormente preoccupante nel successo travolgente di un ambiguo best-seller come Il Codice da Vinci, non è tanto che alcuni milioni di nostri connazionali si siano sorbiti le inverosimili storie di Dan Brown sulla Maddalena e su Gesù, ma che la maggior parte di essi ignorasse la vicenda evangelica della Maddalena e dello stesso Gesù, offrendo la propria tabula rasa sulla Bibbia al primo venuto, dotato di fantasia e di ruvida spregiudicatezza.
Lo studio della Bibbia, al di là dell’eventuale dimensione di fede, resta in effetti irrinunciabile per poter penetrarne il multiforme lascito nella storia della mentalità, dei costumi, dell’arte, delle lettere, della musica e della filosofia europee e occidentali! Nel tempo in cui di raffinate Bibbie a puntate si infarciscono persino i principali settimanali e quotidiani – indice di successo, indubbiamente, ma quanto effimero? – occorre perciò continuare ad interrogarci sui motivi per cui il grande codice biblico non riesce a passare nel bagaglio intellettuale di un italiano mediamente acculturato1.
In questo contesto, CEM Mondialità saluta con estremo favore l’avvio di un ambizioso progetto rivolto alla scuola. Si tratta di Bibbia Educational, che intende appunto contribuire a promuovere la conoscenza della Bibbia e delle sue tradizioni religiose e culturali nell’ambito educativo. Qui la Bibbia, insieme al Corano, è considerata un codice culturale e religioso che ha generato culture e tradizioni, la cui presenza è rintracciabile in molti saperi scolastici (l’arte, la filosofia, le letterature, la storia, la religione, le scienze) ed in altre tradizioni contemporanee (il cinema, la musica). Ecco perché il progetto non ha come destinatari professionali (soltanto) i docenti di IRC, ma tutti i docenti che con lealtà professionale e laicità scientifica e metodologica non trascurano alcun documento che possa offrire agli studenti più efficaci e più efficienti strumenti per interpretare il nostro passato, presente e futuro.
Presentato lo scorso 12 dicembre presso il Ministero della Pubblica Istruzione alla presenza del ministro Fioroni e di alcuni testimonial eccellenti (dal cardinal P. Poupard, presidente del Pontificio consiglio per la cultura, al rabbino capo di Roma R. Di Segni, e a O. Al Saghir, presidente dei Giovani Musulmani d’Italia), Bibbia Educational contiene una forte caratterizzazione interculturale ed interreligiosa. Concretamente, si tratta di tredici film in DVD ed altrettanti CD-rom multimediali (più un manuale didattico) che raccontano le storie dei personaggi paradigmatici della Scrittura: Genesi (Adamo ed Eva), Abramo, Giacobbe, Giuseppe, Mosè, Davide, Salomone, Geremia, Ester, Sansone e Dalila, Jesus, Paolo e l’Apocalisse (Giovanni)2.
La Fondazione COR, curatrice dell’impresa, prevede una fase sperimentale che coinvolge sessanta scuole del Lazio (secondarie di primo e secondo grado), tra le oltre trecento individuate per l’invio del materiale informativo. Le scuole in questione hanno preso parte ad un evento il 12 e 13 dicembre, e proseguiranno con un lavoro di verifica didattica durante l’anno scolastico 2006-07: fino ad un ulteriore incontro, ad aprile 2007, di condivisione dei risultati.
La specifica finalità che ha accomunato l’ideatore di Bibbia educational, il prof. Pasquale Troìa (da molti anni docente di IRC e autore di parecchi testi scolastici assai diffusi), e tutto il gruppo di progetto, è quella di fare in modo che d’ora in poi parlare di Bibbia significhi parlare di una cultura dalla quale nessun cittadino potrà prescindere. Sia egli credente sia (appunto) altrimenti credente. A partire dalla convinzione che solo in queste pratiche dialogiche – di cui la scuola è il laboratorio unico ed imprescindibile – è possibile contribuire a costruire un’identità culturale e sociale condivisa per il futuro cittadino europeo.
[1] In relazione al ruolo della Bibbia come grande codice della cultura, mi permetto di rinviare al mio A scuola con la Bibbia. Dal libro assente al libro ritrovato, EMI, Bologna 2001.
[2] Altre info. sono reperibili nel sito www.bibbiaeducational.it; per ogni chiarificazione, suggerimenti e reperimento di spunti in funzione didattica, ci si può rivolgere direttamente al prof.Troìa con l’indirizzo p.troia@bibbiaeducational.it. Bibbia Educational non è un prodotto commerciale; la sua diffusione sarà affidata agli eventi di presentazione e workshop, come l’incontro romano del dicembre scorso.
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