questo numero Giugno-Luglio 2007
Sommario
Questo numero
di Federico Tagliaferri
Questo è il numero programmatico di CEM Mondialità, che tradizionalmente presenta i temi che saranno affrontati dalla rivista nell’annata 2007-2008. Prima però di passarne in rassegna il contenuto, desideriamo informare i lettori di alcune novità che verranno introdotte nelle pagine della prima parte del mensile a partire dal numero di agosto-settembre 2007.
Anzitutto questa cambia nome: non si chiamerà più «Intercultura-fase 2», ma «A scuola e oltre», nell’intento di meglio coprire (come si dice in termini giornalistici) la fascia d’età, i luoghi e gli ambiti in cui docenti e formatori esplicano la loro attività. Certo, senza smentire la nostra volontà, più volte dichiarata, di operare per la fase 2 di cui sopra, di tornare a scuola… e di mirare alto! Anche le rubriche in questa prima parte sono state rinominate, modificate, allargate o sostituite (non necessariamente coincidono con il tema o lo spazio delle precedenti): «Genitori efficaci» al posto di «In famiglia»; «Bambini e bambine» al posto di «Scuola dell’infanzia» e «Scuola primaria»; «Ragazzi e ragazze» e «Generazione Y» rispettivamente al posto di «Scuola secondaria di primo grado» e «Scuola secondaria di secondo grado»; infine, «In cerca di futuro» al posto di «Università».
Abbiamo inoltre ripristinato la consuetudine delle lettere alla redazione (un po’ trascurata da qualche tempo) e introdotto una breve rassegna stampa sui temi della scuola e della formazione. Del tutto nuova è invece, per l’argomento affrontato, la rubrica «Che aria tira a scuola», incentrata sulla politica scolastica, che oggi ci sembra quanto mai decisiva per puntare a reali cambiamenti.
La parte centrale della rivista mantiene l’impianto tradizionale centrato sui dossier monografici, che nell’annata 2007-2008 svilupperanno il tema del convegno annuale di CEM Mondialità, «Umano, disumano, post-umano. Corpo a corpo nell’educazione».
L’inserto centrale del dossier (pp. 23-26) sarà invece dedicato alla «comunicazione interculturale».
Venendo al numero di giugno-luglio, Antonio Nanni, aprendo la vasta panoramica sul contenuto dei futuri dossier, ci ricorda che stiamo entrando in un nuovo orizzonte tematico che, pur non abbandonando i suoi collegamenti con l’immaginario e il conflitto (trattati dalla rivista negli ultimi anni), ci sollecita ad aprire gli occhi sulla novità e discontinuità che in esso si annuncia. L’avvento del post-umano, infatti, schiude dinanzi a noi un salto di qualità, un passaggio brusco e radicale, rispetto ai vari conflitti culturali, religiosi, economici, sessuali, generazionali, ecc. che forse proprio per la loro maggiore vicinanza e familiarità ci fanno meno paura. […]. È il corpo, dunque, che mettiamo al centro della nostra ricerca, perché vogliamo restare legati a noi stessi, alla materialità di ciò che siamo, alla carnalità della nostra esistenza». Uno stacco netto dunque, che apre nuovi appassionanti e attualissimi percorsi di ricerca.
Anche per la sezione Resto del mondo segnaliamo alcune novità. Anzitutto due rubriche denominate «Scor/date» e «Omsizzar», dedicate rispettivamente alle date di eventi significativi «dimenticati» nella storia dell’immigrazione e al «razzismo alla rovescia» (se il titolo di questa rubrica vi suonasse misterioso, lo si legga al contrario…), in cui verranno messi a confronto episodi di razzismo antico e moderno verso gli immigrati. Nuove sono anche le rubriche «Letteratura per l’infanzia» e «Altri suoni organizzati»: la prima cercherà d’indagare sugli scrittori (e sulle loro opere) che specificamente si dedicano a bambini e ragazzi, la seconda si occuperà di musica e, con un taglio antropologico, si muoverà nell’ambito dell’educazione alla diversità culturale attraverso i suoni e le musiche «altre».
Buona lettura, dunque, e benvenuti in un nuovo e rinnovato anno di CEM Mondialità!