Editoriale Maggio 2007
Editoriale
Il lato felice degli altri
(dedicato a Silvio, il nostro Luzzati)
Brunetto Salvarani
Questo numero di CEM Mondialità conclude l’itinerario dedicato al tema Tra bene e male? Il conflitto negli immaginari dell’educazione (che ha caratterizzato l’annata 2006-2007) con l’ultima puntata, Diventare adulti. Peter Pan è immortale? Antonio Nanni, nell’introduzione al dossier ci ricorda che «oggi sia i genitori, sia gli insegnanti, sia i sacerdoti, sia ogni altra figura di educatore, devono dichiarare la difficoltà di comunicare la propria adultità come imperfezione “virtuosa”. Non è vero che solo i bambini crescono mentre gli adulti una volta maturi non crescono più. In una visione della vita come cammino permanente e mai concluso, anche gli adulti (genitori, insegnanti, preti, politici...) sono sempre chiamati ad educare se stessi in un percorso che abbraccia l’intero arco della vita. Appare troppo schematico ritenere che l’età adulta sia la fase della vita che sta tra il puer e il senex». In questa prospettiva di crescita personale ed umana come «cammino permanente», è il professor Duccio Demetrio ad affrontare nel dossier il tema del diventare adulti. «La formazione umana – egli scrive – è una tensione inquieta che impara ad accettarsi. Ogni vita “impara se stessa” mettendosi alla prova. Facendosi largo nell’imprevisto: ora scoprendo sentieri, ora tracciandone di nuovi e soltanto nostri. Avanzando verso quel che non sempre si staglia nitido all’orizzonte. Finché vivremo la sensazione di camminare, la strada sarà ben lungi dal potersi ritenere conclusa». L’adultità, insomma, è una condizione per la quale «non si “matura” mai definitivamente. A meno che non si decida di fermare il desiderio di vivere». Per il Mosaico dell’intercultura, Lucrezia Pedrali ci esorta a ripensare il nostro rapporto con gli altri, offrendoci una stimolante lettura del significato del termine «cittadinanza» ed esplorando le vie percorribili in Convivere. Una civiltà possibile (pp. 23-26). A completamento del dossier, Lino Ferracin presenta una rassegna di film ispirati dalla favola di Peter Pan (pp. 31-32) e alle sue variegate interpretazioni.
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