Dossier Novembre 2007
La vita digitale
Metamorfosi dell’umano
Antonio NanniLe scoperte, le sperimentazioni e ora di nuovo l’assegnazione di Nobel che si succedono in questi ultimi tempi in merito alle bioscienze e alle biotecnologie (sarà vero che Craig Venter negli Stati Uniti ha creato il primo cromosoma artificiale?) ci danno la piena conferma dell’importanza del percorso culturale che il CEM ha scelto per quest’anno.
Il tema del post-umano ci stimola ad una grande vigilanza educativa che sappia evitare sia facili ottimismi, sia ingiustificati oscurantismi.
In questo dossier, curato da Aluisi Tosolini e Gianni Caligaris, si affronta quell’aspetto particolare della mutazione antropologica in corso che è noto come «vita digitale» (si pensi al libro così intitolato di Vittorino Andreoli), che comprende tutte quelle trasformazioni concrete della vita quotidiana che sono dovute all’uso del telefonino... fino ad internet.
È opportuno che gli educatori si confrontino a scuola con i ragazzi per analizzare, valutare e verificare insieme quali siano i cambiamenti e gli «effetti» anche psicologici che l’impiego di tali protesi tecnologiche sta provocando nella vita delle persone.
Si dovrà forse prendere atto che la tecnica, una volta che è entrata a far parte della vita dell’uomo, non si può più «dis-inventare». Essa è destinata a fare tutt’uno con l’umanità inserendosi a pieno titolo nella stessa evoluzione della specie umana.
È appunto per questo che bisognerà interrogarsi sul rapporto che esiste tra vita naturale e vita artificiale (digitale), tra evoluzione umana e co-evoluzione dell’uomo insieme agli altri animali e alla tecnica, indissolubilmente.