Dossier Ottobre 2007
Dossier
Metamorfosi dell’umano
Antonio Nanni
Il convegno che abbiamo realizzato a Viterbo (26-30 agosto 2007) sulla sfida del post-umano ha confermato l’attualità del problema e addirittura l’accelerazione delle sperimentazioni in corso.
Ci riferiamo alla notizia sugli embrioni-chimera che è giunta dalla Gran Bretagna. La questione è che di fronte a queste informazioni gli educatori scolastici non dispongono di criteri condivisi di etica pubblica per cui alcuni possono dire che si tratta di scelte aberranti e di fatti mostruosi mentre altri possono ritenere che si tratta di una ricerca scientifica legittima e pionieristica. Si tratta di embrioni ibridi ottenuti con il trasferimento di nuclei umani in cellule uovo denucleate di animali (come la mucca e il coniglio). Gli embrioni prodotti in tale modo conterrebbero un 99,9% di materiale genetico umano e uno 0,1% di materiale genetico animale. Gli scienziati britannici ritengono così di poter disporre di embrioni dai quali prelevare cellule staminali destinate alla ricerca di nuove cure per patologie quali il Parkinson e l’Alzheimer, e assicurano che questi embrioni ibridi verranno distrutti al 14° giorno.
Mescolando il Dna di esseri umani con quello di origine animale, si rischia però di intaccare la barriera interspecie con conseguenze che oggi sono imprevedibili sia sul piano antropologico sia su quello sanitario. Sta appunto qui il tema della metamorfosi dell’umano che vogliamo approfondire.