Questo numero Ottobre 2007
Sommario
Questo numero
di Federico TagliaferriQuesto numero di CEM Mondialità prosegue nell’indagine sul tema «Umano, disumano, post-umano. Corpo a corpo nell’educazione», cominciando la ripida salita che un tale percorso comporta.
Le novità introdotte nei mesi scorsi (in gergo giornalistico denominate restyling) sono ormai «a regime», come potete constatare nella prima parte della rivista, «A scuola e oltre».
Il numero di ottobre presenta il dossier «Metamorfosi dell’umano», che costituisce un importante contributo alla riflessione. «Il convegno di CEM Mondialità tenuto a Viterbo (26-30 agosto 2007) sulla sfida del post-umano - scrive Antonio Nanni nell’introduzione - ha confermato l’attualità del problema e addirittura l’accelerazione delle sperimentazioni in corso. Ci riferiamo alla notizia sugli embrioni-chimera che è giunta dalla Gran Bretagna. La questione è che di fronte a queste informazioni gli educatori scolastici non dispongono di criteri condivisi di etica pubblica per cui alcuni possono dire che si tratta di scelte aberranti e di fatti mostruosi mentre altri possono ritenere che si tratta di una ricerca scientifica legittima e pionieristica ». «Il rischio - prosegue Nanni - è di intaccare la barriera interspecie con conseguenze che oggi sono imprevedibili sia sul piano antropologico sia su quello sanitario. Sta appunto qui il tema della metamorfosi dell’umano che vogliamo approfondire».
È Vincenzo Cossu che, nell’articolo dal titolo immaginifico «Il post-umano è già il becchino del Cro-Magnon?», si avventura in un’originalissima riflessione sul mondo della cibernetica, delle sue possibili ricadute filosofiche e antropologiche, sul suo rapporto con la biologia e le neuroscienze.
Antonio Ferracin, rispettando la tradizione di suggerire film in linea con l’argomento del dossier, rintraccia un classico del genere, Frankenstein, ispirato al romanzo di Mary Shelley.
Altri contributi e una vasta bibliografia chiudono le pagine del dossier.
Nell’inserto centrale, dedicato alla «comunicazione interculturale», Roberto Morselli ci parla del ruolo del linguaggio nell’intercultura, tanto più centrale in quanto a rischio di sempre ritornanti «stereotipi e pregiudizi», soprattutto di stampo razzista.
Nella sezione «Resto del mondo», segnaliamo l’articolo del giovane Francesco Maura dedicato a un suo soggiorno a Calcutta, e quello di Luciano Bosi, che ci conduce in un viaggio musicale in Brasile. Per la serie «La scuola degli altri», la seconda puntata dedicata all’Egitto, a firma dell’arabista Anna Maria Martelli.
Segnaliamo infine che questo numero ospita un ricco dossier supplementare di 16 pagine interamente dedicato alla Terza assemblea ecumenica europea, tenutasi a Sibiu (Romania) dal 4 al 9 settembre scorso, un avvenimento poco seguito da media, ma di grande importanza in campo ecumenico, tema a cui questa rivista, per sua naturale costituzione, vuole essere particolarmente attenta.