Il resto del mondo Gennaio 2008
Spazio CEM
Un nuovo gruppo CEM a Viterbo
di Antonella Girelli, Giovanna Gobattoni e Umberto Cinalli
Da diversi anni il Cem ha scelto la nostra città come luogo di convegno nazionale.
Per un piccolo gruppo di insegnanti ed educatori viterbesi è stata l’occasione di conoscere il CEM e la qualità delle sue proposte.
Le competenze, le riflessioni e le tematiche affrontate nei convegni, unite alla passione degli organizzatori, sono diventate subito punto di riferimento nella prassi pedagogica di ciascun componente di quel gruppo. Che, a dirla tutta, non era definibile come gruppo e tutt’ora raccoglie in modo poco articolato persone unite da una forte motivazione educativa e sociale.
La sfida di quest’anno sarà proprio quella di raccordare e tessere in unico ordito i singoli fili che caratterizzano l’impegno educativo di ciascuno, trovando nei percorsi CEM il terreno per una comune progettazione.
L’apertura alla mondialità è diventata impellente in una cittadina che risente dei fenomeni nazionali con un certo ritardo fisiologico. In questi anni il flusso migratorio è notevolmente aumentato e l’impatto con la realtà scolastica necessita di una forte progettualità. Ci sembra urgente come insegnanti ed educatori elaborare percorsi creativi, ovvero individuare nuove opportunità di trasformazione e di crescita dentro la complessità di situazioni critiche, che la convivenza multietnica.
In questo contesto un gruppo di insegnanti del primo circolo di Viterbo ha partecipato con entusiasmo ad un laboratorio di Luciano Bosi, etnomusicologo, percussionista ed educatore già da molti anni collaboratore del CEM.
È stata una prima iniziativa che vorrebbe avere un seguito con attività analoghe di riflessione e approfondimento sulle tematiche interculturali.
L’intento è di trovarci pronti ad accogliere e contaminare il prossimo convegno CEM on una consapevolezza arricchita di esperienze legate al nostro territorio.
©Cem Mondialità