Questo numero Maggio 2008
Sommario
Questo numero
di Federico Tagliaferri
Questo numero di CEM Mondialità conclude il primo ciclo del dibattito sul tema «Umano, disumano, post-umano. Corpo a corpo nell’educazione» che ha caratterizzato l’annata 2007-2008. L’ultimo capitolo di questo impegnativo percorso intellettuale è dedicato a «Ri-nascere. Le forme secolarizzate dell’al-di-là». La domanda circa l’al-di-là, se esista una vita dopo la morte, ha attraversato i secoli; essa ha una storia. Occorre raccontare, anche se per brevi cenni, la storia della secolarizzazione della domanda intorno alla morte, cioè della domanda in fondo escatologica.
Nel denso dossier che Marco Dal Corso ci presenta troviamo una nitida riflessione sulle radici storiche e sulle tendenze attuali dell’escatologia: «Il tema che Marco Dal Corso affronta - scrive Antonio Nanni nell’introduzione nel dossier - è complesso e ambizioso ma allo stesso tempo universale, multireligioso e multiculturale poiché i simboli della rinascita, dell’oltre-tomba e dell’al-di-là, sono presenti in varie forme nel mosaico delle civiltà e delle fedi. Molto opportunamente l’Autore cerca di ricostruire, certo brevemente, una storia della secolarizzazione dell’escatologia richiamandosi soprattutto a grandi pensatori come Platone, Cartesio, Hegel, Marx e alle coppie concettuali come anima/corpo, res cogitans/res extensa, teoria/prassi, cosmologia/storia, natura/cultura, ecc.».
Lino Ferracin, nella sezione dedicata al Cinema, si ricollega al tema dell’al-di-là presentandoci i film Al di là dei sogni, del regista Vincent Ward, e Linea mortale, di Joel Schumacher. Le due opere trattano entrambe, da prospettive diverse, il tema della vita dopo la morte, il desiderio dei vivi di conoscere l’al-di-là e di rimanere ancora in contatto con coloro che abbiamo amato qui sulla terra. Nessuno dei due film ha una prospettiva religiosa, né spirituale in genere: essi ci offrono un buon esempio del fatto che la secolarizzazione e la caduta del senso religioso non hanno potuto cancellare dalla mente degli uomini l’idea della vita dopo la morte.
L’inserto dedicato alla comunicazione interculturale è curato da Nadia Savoldelli.
Nella sezione «Resto del mondo», segnaliamo l’articolo di Luciano Bosi relativo a Michael Brook, uno tra i più interessanti musicisti che frequentano le «terre sonore di mezzo» grazie alla sua inconfondibile chitarra e alle sue composizioni. Segnaliamo inoltre il contributo conclusivo del ricercatore Marneo Serenelli sulla figura del mediatore culturale, analizzata in tre diversi articoli sotto il profilo giuridico, dei requisiti e delle funzioni. Infine, per la rubrica «Vai trà» Francesco Maura ci parla della necessità di rivedere il sistema degli aiuti all’Africa.