Questo numero Novembre 2008
Sommario
Questo numero
di Federico Tagliaferri
Questo numero di CEM Mondialitàcostituisce un nuovo tassellonel mosaico di cui si compone il tema dell’annata 2008-2009, dedicata a «La politica e la nuda vita. È ancora possibile educare oggi?».
Argomento delicato e sensibile, in particolare, quello del dossier, che si concentra su«Vita e sessualità. I corpi e il sesso tra educazione e politica», curato da Rosangela Pesenti e Nadia Savoldelli, che ci forniscono un efficace inquadramento del tema sotto il profilo educativo e formativo. «Si comprende benissimo - scrive Antonio Nanni nell’introduzione - come la politica (che è diventata un format) abbia gioco facile a impossessarsi della potenza seduttrice dei corpi e del sesso per farne strumenti di persuasione. Sicché, come ha scritto Michele Serra, il desiderio diventa il vero basic instinct della politica, il primo motore degli interessi e delle passioni, e l’istanza estetica si sostituisce a quella morale. Mentre si dibatte di crisi economica e finanziaria, di pseudo-riforma della scuola, di biopolitica e di etica pubblica, il governo del Paese avviene invece su base estetica. Un fenomeno grossolano per chi ha gli occhi per vedere, ma ancora subdolo e nascosto per tutti gli altri».
La sessualità rappresenta un vero campo di sfida per il mondo dell’educazione e della scuola, chiamato in qualche modo, ancora una volta, a cercare di contenere i danni di una deriva sociale e culturale basata sulla superficialità, sull’esibizione, sulla mercificazione. In questa prospettiva, il dossier che proponiamo è un attualissimo, ricco filone di analisi che può costituire un ottimo punto di partenza per approfondimenti e ricerche.
L’inserto centrale del dossier (pp. 23-26), riservato ai «nuovi saperi interculturali», ospita un’interessante riflessione di Federico Batini dedicata a «Scuola dell’infanzia e intercultura», a partire dalla celebre favola di Hans Cristian Andersen, Il brutto anatroccolo.
Nella sezione «Resto del mondo» segnaliamo l’articolo di Alessio Surian, Pensare in modo «inclassificabile», che riporta un’intervista allo scrittore Jean-Marie Gustave Le Clézio, recente vincitore del Premio Nobel per la letteratura, da cui emergono molti spunti relativi all’intercultura.
Ricordiamo infine che due pagine della rivista sono riservate all’iniziativa Dudal Jam, la campagna che si propone, in collaborazione con l’Ong LVIA, di progettare e gestire una scuola di coeducazione alla pace in Burkina Faso. Vi potete leggere la bella lettera di Gérard Ouédraogo, componente della delegazione burkinabè al Convegno CEM di Viterbo, un vero balsamo di questi tempi!
Rimanete aggiornati sui risultati della campagna! E sostenetela… È una parte importante della mission di CEM!
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