Il resto del mondo Novembre 2008
Dudal Jam
Dal Burkina, ripensando a Viterbo
a cura della redazioneConfesso che ho vissuto una bellissima esperienza di vita a Viterbo, in particolare nel mio laboratorio (il n. 3).
Non sapevo che, venendo a Viterbo, sarei potuto diventare in soli tre giorni un giovane italiano e che dei giovani italiani potessero diventare «giovani burkinabè»!
La mia esperienza al Convegno mi ha convinto che non abbiamo bisogno di grandi cose per trasformare il mondo di oggi, fatto di guerre, malattie, carestie, ecc. in un mondo di pace, di gioia, insomma, un mondo in cui è bello vivere.
Nel nostro laboratorio siamo partiti senza nulla in mano per raggiungere risultati straordinari.
Il primo giorno dei lavori del laboratorio, eravamo tutti insieme (italiani e burkinabè) nella stessa stanza, ma era visibile la distanza che c’era tra i due gruppi. Oltre alla differenza di etnia (bianca e nera), anche la lingua costituiva una barriera che, personalmente, consideravo invalicabile.
Nel secondo giorno ho visto nascere un certo interesse, da una parte e dall’altra. Le persone, sia italiane che burkinabè, avevano iniziato ad avvicinarsi le une alle altre. La distanza che esisteva tra i due gruppi il primo giorno era diminuita; si poteva notare la nascita di fraternità tra di loro.
Il terzo giorno, è stato come il sorgere di un nuovo sole. Non c’erano più due gruppi di giovani, ma uno solo. Era un mondo nuovo dove non c’erano differenze etniche o religiose o culturali. Questo nuovo mondo di pace in cui è bello vivere è Dudal Jam!
In giro per l’Italia con la delegazione burkinabè
Ecco alcuni momenti salienti del viaggio in Italia della delegazione burkinabè che ha partecipato al convegno CEM di Viterbo. Il viaggio, fitto d’incontri ed esperienze diverse, è stato guidato da Adriano Andruetto, in rappresentanza di LVIA.
Visita della Grande Moschea, ottimamente ricevuti dall’ex-ambasciatore Scialoia, ora Presidente del Centro culturale che la gestisce. Dopo un’accurata visita alla Moschea e alla Biblioteca, presentazione di Dudal Jam: «progetto utilissimo anche per noi musulmani - ha affermato -, che siamo massacrati nell’immaginario collettivo, come contigui al terrorismo e al fondamentalismo».
Sosta per fare vedere il mare a quelli della Delegazione burkinabè che non l’avevano mai visto.
Grande emozione specie per le due ragazze, che hanno anche bevuto la salata acqua di mare.
Messa ai Santi Apostoli a Piossasco (Torino), con la partecipazione dei musulmani, guidata dai canti e dalla musiche dei burkinabè. L’omelia in italiano è stata molto toccante, con applausi sentiti. Al termine della cerimonia molti si sono fermati a parlare.
Incontro con il Centro islamico per il dialogo interreligioso di Via Botticelli 104 a Torino, con il presidente Younes Amir e il Direttivo. Anche in questo caso, come alla Moschea di Roma, è stata sottolineata l’importanza specie per i musulmani, della nostra iniziativa.
A Potenza, Il Vescovo Ouedraogo e il rappresentante del Grande Imam presentano il progetto Dudal Jam. Adriano Andruetto per LVIA presenta il progetto per il caseificio per il quale la Provincia si è impegnata per 10 mila euro.
Il Presidente della commissione regionale lucani all’estero (Pietro Simonetti) del Consiglio Regionale della Basilicata ha comunicato ufficialmente il sostegno al Progetto Dudal Jam.
CISL e CGIL hanno promesso borse di viaggio, in ricordo del giovane burkinabè morto nelle campagne della Basilicata, colpito da un fulmine.
©Cem Mondialità