Intercultura Cem Mondialità, per l'educazione interculturale

Sections

Personal tools

You are here: Pagina principale => Rivista => Arretrati 2009 => Dicembre => I paradossi Dicembre 2009
[



CSAM
]



[ Missionari Saveriani ]



[ Missione Oggi ]



[ Video Mission ]



[ Libreria dei Popoli ]



[ San Cristo ]



[ Missione giovani ]



[ Missionari Saveriani Italia ]
 

I paradossi Dicembre 2009

Document Actions

  I paradossi

Crisi di che?

di Antonino Melis

Dopo tre mesi di permanenza in Italia mi preparo a ripartire per il Camerun. In questo periodo ho sentito spesso una parola: crisi. Mi sono chiesto, crisi di che? Certo, persone in difficoltà, gente che ha perduto il lavoro ce n’è. Ma al vedere lo stile di vita della gente, mi sembra che di crisi ce ne sia ben poca in giro. Nonostante le continue lamentele per il prezzo della benzina, continuo a vedere, nel mio paesello di mille abitanti, che in dieci minuti a piedi attraverso da nord a sud, auto andare su e giù, il più delle volte con un solo passeggero! Crisi? Ogni tanto sento qualcuno che parla da solo, mi accorgo che sta parlando al micro-telefonino. Boh! Passo davanti a un supermercato, la gente ne esce con carrelli strapieni, neanche temesse lo scoppio della terza guerra mondiale…

Crisi? Non so… Forse una «crisetta» c’è, ma non certo del necessario, sono influenzato da un film che ho interpretato in Africa lo scorso anno [1], è crisi del superfluo! Vediamo...

Per i bambini italiani la scuola è obbligatoria e gratuita, è un diritto per tutti, ci sono aule (sempre più vuote, per mancanza di nascite); ci sono professori, ci sono libri, ci sono banchi... In Camerun non è così. Nella mia parrocchia (ventitré villaggi) ci sono sette scuole elementari, più la nostra della missione cattolica. Di queste, tre, di recente istituzione, non hanno una sola aula. I bambini stanno sotto un albero, con una lavagna fissata al tronco. Si fa scuola quando c’è il maestro, il quale, non essendo pagato regolarmente, spesso manca. I banchi, non ci sono neanche nelle scuole che hanno aule, ciascuno si arrangia come può. Libri? Solo nella nostra scuola, grazie a finanziamenti che arrivano dalla Francia e dall’Italia. Per l’esame finale, il diplomino, si deve pagare, una cifra che corrisponde a sette giorni di lavoro di un operaio, ammesso che ci siano operai pagati in zona. Pure per andare alle medie ci vuole un esame, anche questo a pagamento, il che scoraggia molti genitori a far continuare gli studi ai loro figli.

I bambini italiani hanno tutti l’assistenza medica garantita e gratuita. Anche nel mio paesello due medici si disputano i pochi pazienti. È normale! Già, ma non in Camerun, dove lo Stato è come se non esistesse. Nella mia parrocchia c’è un ospedale, che si chiama così solo perché c’è un medico, che la sera rientra in città, ma non c’è neppure un’ambulanza per trasportare i casi gravi nell’ospedale regionale. Poi c’è il nostro dispensario della missione, con cinque infermieri che fanno i turni, in modo che anche di notte c’è una guardia. Si cura chi può arrivare in una di queste due strutture, e che ha i soldi per pagare la visita e le medicine, che anche se finanziate, dati i redditi locali, mettono sul lastrico una famiglia che ha la sfortuna di avere un malato.

I bambini italiani hanno sempre di che mangiare. Anzi, ci sono problemi di obesità infantile. Sento mamme preoccupate, che non sanno più cosa dare ai loro pargoli, questo non lo mangio, questo non mi piace, voglio... Mai visto un bambino camerunese lagnarsi del cibo o rifiutare quello che c’è a cena, unico pasto della giornata. Pasto abbondante ai primi di ottobre, al raccolto, e poi via via più magro, spesso magrissimo da agosto in poi, quando si raschia il fondo del granaio. Per fortuna termiti, grilli e cavallette, ricchissimi di proteine, occupano il posto delle merendine, e sono più sani.

Allora, è crisi? L’occidente epulone sarebbe in crisi di che? Me ne torno con questa domanda, se avete una risposta, per favore, mandatemela.

Padre Antonino Melis è missionario saveriani in Camerun.

©Cem Mondialità

[1] L’uomo che cerca parole, regia di Mario Giretti, Italia 2008, cfr. CEM Mondialità n. 6, giugno-luglio 2009, pp. 33-34.


« Maggio 2013 »
do lu ma me gi ve sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31  
Prossimi eventi
Allegra...mente 17 - “IO e gli altri IO”
“Casa del sole” Laureto di FASANO (BR),
16-07-2013
Cerca nel sito
 
 

CEM Centro educazione alla Mondialità
via Piamarta, 9 - 25121 Brescia - tel +39 030 3772780 - fax +39 030 3772781 - email: cemsegreteria@saveriani.bs.it

siti al TOP