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La pagina di... Rubem Alves Gennaio 2010

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Ruben Alves   La pagina di... Rubem Alves

Il sogno del compositore e altri pensieri in libertà

Rubem Alves

La vita non sopporta la ripetizione della stessa cosa. Nascere, crescere, invecchiare, riprodurre. Nessuna pianta è uguale a se stessa nel susseguirsi dei momenti temporali. Le pietre non nascono, non crescono, non invecchiano e neppure si riproducono. Sono eterne. Sono sempre le stesse. Morte.

Tutti coloro che vantano certezze sono condannati al dogmatismo. Se sono sicuro della verità della mia teoria, perché mai dovrei perdere tempo ad ascoltare un’altra persona che, per il fatto di difendere idee differenti, deve star dicendo una cosa sbagliata? Le certezze vanno sempre a braccetto con i roghi…

I filosofi dicono di essere alla ricerca della verità. Ma la verità per loro è quello che è. Ma anche quello che non è può essere la verità. La verità del pianoforte non è il pianoforte: sono le musiche che questo può suonare, La verità è il possibile. Dov’era la composizione musicale prima di essere suonata al pianoforte? Stava nel sogno del compositore. La verità dell’universo sta nel cuore degli uomini, nel luogo dei loro sogni.

L’anima non si alimenta di verità. Essa si alimenta di fantasie. Strana e meravigliosa capacità quella di giocare al «fare finta che…». Abbandonare le nostre certezze per vedere come il mondo si presenta nella visione di un’altra persona. Se è vero che il sogno senza la tecnica è impotente, è vero anche che la tecnica senza il sogno è stupida.

Eternità non è un tempo senza fine. Un tempo senza fine è insopportabile. Pensate, ad esempio, ad una musica senza fine, un bacio senza fine, un libro senza fine! Tutto quello che è bello deve morire. Bellezza e morte vanno sempre a braccetto.

Un amico è una persona con cui si prova piacere a condividere idee di forma tranquilla e mansueta

Non è necessario essere d’accordo. Il volto del mio amico non è uguale al mio. E questa differenza mi dà allegria. Se conviviamo senza problemi con le nostre facce differenti, perché mai dovremmo volere che le nostre idee siano uguali?

L’eresia si situa sul piano del potere. Ortodossi sono i forti, coloro che hanno il potere per dire l’ultima parola. Per questo essi si definiscono come i portatori della verità e i loro avversari come i portatori della falsità. L’eresia è la voce dei deboli.

Traduzione di Marco Dal Corso

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