Il resto del mondo Gennaio 2010
Dudal Jam
Uno sguardo al percorso di Dudal Jam
Adriano Andruetto
Dudal Jam, il Centro per la Pace, la Scuola per la Pace, nella regione Sahel del Burkina Faso, continua a camminare con la costanza dei cammelli o dei nostri montanari. Ricorderò sinteticamente i suoi primi passi.
- Incontro di lavoro con i sacerdoti della Diocesi del Sahel (ottobre 2008).
- Incontro con tutti i catechisti (novembre 2008).
- Interviste sui principali giornali nazionali del Burkina Faso (ottobre-novembre 2008).
- Incontri con gli imam e gli altri dirigenti musulmani di Dori (novembre 2008).
- Incontro di lavoro con la Presidenza Nazionale della Federazione delle Comunità musulmane (dicembre 2008).
- Comunicazione con le donne cattoliche della diocesi (dicembre 2008).
- Interviste concesse a radio e TV (novembre-dicembre 2008).
- Posa della prima pietra del Centro Dudal Jam (novembre 2008).
- Sensibilizzazione durante la giornata diocesana della gioventù (16 maggio 2009).
- Testimonianza di Gerard sul dialogo di vita tra cristiani e musulmani al Meeting dei giovani cattolici a Bobo Dioulasso, davanti a 5000 giovani (maggio 2009).
- Incontro con la Signora Ministro per la promozione dei Diritti Umani (30 giugno 2009).
Nel frattempo l’Union Fraternelle des Croyants (UFC) ha ideato documentari sull’esperienza quarantennale di promozione della cultura della pace e dello sviluppo e sulla vita del fondatore, padre Lucien Bidaud; ha organizzato l’incontro regionale Dudal Jam, quello nazionale e l’evento per i quarant’anni della Fondazione dell’UFC.
Incontro regionale Dudal Jam (25-28 giugno 2008)
Si è svolto a Dori, con il titolo Dialogo: vantaggi e ostacoli. Vi hanno partecipato giovani di Dori, Gorom-Gorom, Aribinda, Dijbo e Sebba. Vi è stato illustrato il progetto Dudal Jam utilizzando i seguenti mezzi: attività di informazione, educazione e comunicazione sui problemi del dialogo per la pace; spot su radio e TV; reportage su esperienze positive; messa in cantiere di cellule UFC di promozione del dialogo per la pace; seminari e atelier regionali, nazionali, area Africa Occidentale e internazionali; relazioni pubbliche; ricerca di partner; impegno dei leader; scambi di fraternità fra giovani. Sono state presentate due relazioni molto aperte e stimolanti di Idrissa Ouoba, imam dell’Associazione allievi e studenti musulmani del Burkina Faso e del Circolo islamico di studi, ricerche e formazione e dell’abbè Etienne Kaborè, membro della Commissione episcopale incaricata del dialogo islamo-cristiano.
Altre attività hanno mostrato il profondo significato dell’iniziativa. I giovani (maschi e femmine) erano ospitati in camere a due letti, con un/una cristiano/a e un/una musulmano/a in ogni camera.
Il venerdì tutti i giovani hanno partecipato alla preghiera nella Grande moschea di Dori. Il sabato, a piccoli gruppi di giovani di religioni diverse sono usciti nei quartieri di Dori per far visita alle famiglie, «all’incontro dell’altro». Gruppi di 3-4 giovani hanno poi affrontato una serie di casi concreti, alla ricerca del miglior modo per affrontarli: vivere con un padre di confessione religiosa diversa; accogliere un alunno di un’altra religione nella propria scuola confessionale; vivere come sposo/a o come figlio/a in una famiglia con coppia mista; la propria comunità non crede nel dialogo interreligioso; scoprire che un amico non conosce bene la sua religione o non la pratica; proporre attività per animare il futuro Centro Dudal Jam.
Stage Nazionale (28 luglio-2 agosto 2008)
Lo stage era intitolato Conoscere l’altro per meglio accettarlo. C’è stato un complesso lavoro di ricerca e di selezione dei partecipanti, maschi e femmine, cristiani e musulmani, provenienti da regioni diverse del Burkina Faso. Lo svolgimento dei lavori ha visto comunicazioni specialistiche sul tema, l’apprendimento della metodologia del lavoro di gruppo, la visita alle famiglie, attività culturali (come la visita al tipico mercato di Gorom-Gorom), la musica, lo sport e le serate culturali.
Poema sul dialogo interreligioso
Mi pare opportuno concludere questo breve racconto con il poema sul dialogo islamo-cristiano, composto da Niada Boukari, musulmano di Fada N’Gourma, partecipante allo stage internazionale Dudal Jam.
invitando i fratelli e le sorelle ad accettarsi senza condizioni.
operiamo per esaltare, ovunque noi siamo, le nostre similitudini.
Onoriamo gli impegni che abbiamo preso davanti a nostro Signore,
©Cem Mondialità