Storia
Nato nel lontano 1942 a Parma da un’intuizione di tre giovanissimi missionari saveriani, il CEM sorge dal loro tentativo di mettere in pratica l’ideale del fondatore dell’ordine saveriano, il Beato Guido Maria Conforti: “fare del mondo un’unica famiglia”.
Nei primi suoi decenni la sigla CEM sta per Centro di Educazione alla Missionarietà.
Esso si segnala per un forte impegno internazionalista rivolto alla scuola italiana, producendo materiali innovativi, favorendo l’attuazione di convegni e seminari, e creando un notevole dibattito che coinvolge molti dei maggiori pedagogisti dell’epoca. Verso la fine degli anni sessanta, la Emme della sigla passa a diventare l’iniziale di Mondialità, in un momento in cui i vocabolari non riportano neppure tale termine.
I Convegni CEM, fra gli anni settanta e novanta, diventano punti di riferimento per il cammino del rinnovamento educativo e didattico, ospitando di volta in volta personalità di assoluto rilievo quali Paulo Freire, Emmanuel Lévinas, Johann Galtung, Ivan Illich, Enrique Dussel, Riccardo Petrella, Wolfgang Sachs, Rita Levi Montalcini, Serge Latouche, Rubem Alves, e tanti altri.
Dal 1990, mentre il suo direttore è una figura storica del CEM, padre Domenico Milani, la sua sede si trasferisce da Parma a Brescia, continuando ad essere parte integrante dello CSAM, il Centro Saveriano di Animazione Missionaria.